"Sembra impossibile, ma il progetto è peggiorato, ulteriormente": così scrive in una nota il Comitato SìTram dopo aver letto, durante l'ultima assemblea del Comitato Opposizione Skymetro - Valbisagno Sostenibile, la settima versione del progetto dello Skymetro, la nuova metropolitana sopraelevata che interesserà la Val Bisagno.
"Si dice che una scelta è win-win quando centra tutti gli obiettivi e concilia problemi apparentemente contrapposti. Ebbene, per lo skymetro dobbiamo parlare di lose-lose-lose-lose: avrebbe un costo enorme (da incrementare per spostare il Firpo), degrada il territorio (come fa ogni sopraelevata), riduce il valore delle case (fino al terso piano niente più sole ma invece rumore) e, ciliegina sulla torta, trasporta tante persone quanto un autobus! (è prevista una corsa ogni sette minuti per duecentodieci passeggeri, per mezzo per un totale di milesettecento passeggeri l’ora)", prosegue la nota.
Inoltre, per ragioni economiche "si ferma a Piazzale Adriatico e quindi non solo non raggiunge Struppa e Prato ma neanche San Gottardo e Molassana, ossia nella parte della Valle dove, forse, potrebbe avere una qualche piccola utilità. Le stazioni sono più corte, per problemi di costi quindi, obtorto collo, si è deciso di non usare i treni in doppia composizione. Questo però comporta che non ci potrà essere, neanche nel futuro, la possibilità di convogli più lunghi e quindi di trasportare più persone: addio alla riduzione dei costi".
I pannelli fotovoltaici "sono scomparsi ed è previsto realizzarli in un secondo tempo se disponibili dei privati ad investire (per guadagnare dall’energia prodotta): addio alla tanto magnificata sostenibilità. La demolizione della scuola non è compresa nel budget né tanto meno la sua ricostruzione, e non si ha certezza di dove verrà spostata, visto che le destinazioni sono cambiate già diverse volte", continuano.
"La nuova stazione di Marassi sarà poco utile per i tifosi perché probabilmente chiusa in occasione delle partite, e soggetta, per questo, a stop and go per gli utenti. Sconcerta che la presenza o meno di una stazione o la sua posizione dipenda dai fondi a disposizione o dallo spazio disponibile e non da scelte di progetto. In un primo tempo era collocata infatti più a valle, poi soppressa e poi ricomparsa, appunto, al posto del Firpo: segno che non sono esistiti, appunto, studi o piani per la collocazione. Ma la cosa che più colpisce è il previsto ponte di attraversamento del Torrente Bisagno a monte dell’istituto, un vero pugno nello stomaco dal punto di vista dell’inserimento urbanistico", scrivono.
Un altro punto penalizzante è la riduzione ad una corsia del sottopasso nei pressi di Piazza Garassini "che fa nascere enormi dubbi sulla circolazione, anzi certezze di incolonnamenti, per chi deve raggiungere il Centro. Segnaliamo un ulteriore punto critico è la sistemazione della viabilità a S. Agata, dove una sola corsia è utile per accedere a Ponte Castelfidardo e raggiungere S. Fruttuoso, senza la possibilità di superare le fermate dei bus. E’ da evitare per evitare rischi di congestione ostacolare i flussi di veicoli in uscita dal centro urbano", proseguono nella nota.
"Le domande sono molte: che studi sono stati fatti? Quante auto saranno ostacolate? I vecchi progetti non riportavano riduzioni di carreggiate e anzi lo skymetro nasce per, come sostenuto dall’allora Assessore Campora, per “non disturbare il traffico". Domande retoriche, perché ovviamente conosciamo perfettamente le risposte: il rischio ingorgo sarà altissimo!", aggiungono.
Sono previsti "tre anni per costruire l’opera, preceduti però da altri tre anni per spostare i sottoservizi, il fattore che convinse il Sindaco Bucci ad abbracciare l’idea di questa chimera al posto del promesso tram. E in tre anni avremmo avuto l’intera tranvia realizzata. Ma non fino in Piazza Adriatico, come sarebbe col primo lotto (l’unico finanziato). E nemmeno fino a Molassana, come progettato ma senza alcuna previsione di finanziamento. In tre anni, saremmo potuti facilmente arrivare fino a Struppa e fino a Prato partendo da uno dei tanti progetti di tranvia proposti in questi anni, come ad esempio quello proposto dal Comitato Opposizione Skymetro - Valbisagno Sostenibile", conclude il comitato.