Attualità - 23 gennaio 2025, 17:30

Ribaltamento a mare Fincantieri, Marco Vaccari e Matteo Brandani: "Entro due mesi vibrazioni al minimo"

Parlano per la prima volta dopo mesi di proteste l'Ingegnere di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e il Direttore di Progetto RINA: "Siamo tre volte sotto i parametri della sicurezza ma comprendiamo i disagi recati ai cittadini. Noi non siamo gli esecutori dei lavori ma favoriremo il processo che andrà, eventualmente, a risarcire e a mettere a posto i danni strutturali oggettivi"

Ribaltamento a mare Fincantieri, Marco Vaccari e Matteo Brandani: "Entro due mesi vibrazioni al minimo"

Prosegue la nostra inchiesta sulla situazione dei lavori in corso del ribaltamento a mare di Fincantieri a Sestri Ponente, nella quale prendono parte attiva rilasciando un'intervista, il Rup di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, l'ingegnere Marco Vaccari, e il Direttore di Progetto di RINA, la società di ingegneria che si occupa della direzione lavori, project management consulting e coordinamento sicurezza, l'ingegnere Matteo Brandani

L'ingegnere Vaccari delinea un quadro di quella che è la situazione in corso e di come i lavori stanno procedendo e procederanno, fornendo anche dati temporali per quanto concerne quella che, salvo eccezioni particolari, potrebbe essere un'importante riduzione delle vibrazioni che, come abbiamo documentato in questi mesi, stanno creando molti disagi ai cittadini sestresi: "Inizio subito con il dire che faccio 'mea culpa' perché come Rup di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, avremmo dovuto comunicare con largo anticipo i disagi che i lavori avrebbero potuto creare ai cittadini di Sestri Ponente  - afferma Vaccari -. Attualmente abbiamo superato il momento peggiore perché la vibrainfissione che comporta le vibrazioni che denunciano i residenti è stata eseguita per quanto concerne la palificazione nei pressi della banchina. Nei prossimi due mesi il disagio dovrebbe essere ridotto e limitato nella misura complessiva dell'80% con solo battitura e, per le vibrazioni, pari al 20%. Certamente, non possiamo escludere un'applicazione necessaria nel caso in cui il palo dovesse incontrare un masso grosso". 

"In fase di lavorazione, abbiamo creato un sito specifico che fornisce dati puntuali in relazione all'aggiornamento, su base settimanale, per quanto concerne l'opera e una sessione dedicata dove la cittadinanza può porre le sue domande", chiarisce l'ingegnere Vaccari. 

Oltre al sito, però, sono state inseriti anche dei vibrometri che, rispetto al primo incontro con la comunità locale, sono stati incrementati (due) e posizionati nelle aree adiacenti alle zone di interesse: "Noi abbiamo registrato i dati e pubblicati - prosegue il Rup -. A breve pubblicheremo gli altri dati ottenuti dalle precedenti centraline che coprono un arco temporale maggiore. Nel concreto, questi vibrometri mettono in evidenza che siamo sotto di tre volte i parametri della sicurezza secondo la normativa vigente imposta, che è pari a tre millimetri al secondo. Nonostante i dati, ci rendiamo conto della forma di disagio recata e non ci nascondiamo perché è evidente che è presente". 

Durante l'assemblea di ieri al Teatro Verdi, molti cittadini hanno denunciato anche quelli che sono i giorni e gli orari in cui i lavori vengono svolti: "Noi abbiamo l'obbligo di concludere i lavori perché fanno parte di un'opera a fondo complementare e dobbiamo lavorare per forza di sabato. Quando lavoriamo di domenica, in via del tutto eccezionale, comunichiamo le informazioni necessarie entro venerdì alle 17.30 - afferma il Rup Vaccari -. Quello che posso dire è che faremo delle modifiche per quanto concerne il sabato e lavoreremo solo di mattina per limitare l'escalation di protesta. Questo potremmo farlo quando raggiungeremo una produzione allineata con le aspettative e oggi ci siamo arrivati". 

"Ci tengo a chiarire fin da subito che Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale è la stazione appaltante, mentre Rina è la società di ingegneria che si occupa della direzione dei lavori e del coordinamento sicurezza - afferma Matteo Brandani, Direttore Progetto RINA, presente all'assemblea di ieri sera al Teatro Verdi -. Il progetto è inserito all'interno del programma straordinario, quindi parliamo di un progetto commissariato e che viene rendicontato alla struttura commissariale del commissario Marco Bucci". 

Un progetto, come chiarisce l'Ingegnere Brandani, che segue delle specifiche sequenze lavorative e che si inserisce all'interno di un cantiere navale, quale Fincantieri, operativo: "La priorità principale di tutte le lavorazioni e programmazioni è mantenere inalterata l'operatività del cantiere navale di Fincantieri - specifica il Direttore Progetto -. Quindi, la programmazione viene svolta in funzione del programma delle costruzioni delle navi di Fincantieri. La banchina verrà consegnata entro il 31/12 del 2025, questo perché a Febbraio del 2026 Fincantieri ha bisogno della nuova banchina dato che terminerà una seconda nave". Fincantieri che, sul progetto in sé, non ha un ruolo, ma che è "il concessionario dell'area sulla quale esiste il progetto", quindi "non è l'impresa esecutrice del progetto".

Per quanto concerne le preoccupazioni dei cittadini, Brandani specifica che come direzione lavori "noi non abbiamo un ruolo all'interno della pianificazione degli interventi a trecentosessanta gradi". "Quello che posso dire è che questo intervento potenzierà e amplierà l'attività di Fincantieri e che, di conseguenza, a livello sia industriale che occupazione (manodopera e assunzioni) è certamente sicuramente positivo per la città intera e Sestri Ponente - chiarisce -. Comprendiamo perfettamente il disagio recato e nessuno si vuole nascondere. Quello su cui noi spingiamo anche con Autorità Portuale e struttura commissariale è che questo intervento, dentro un'intervento più amplio legato ad un masterplan, potrà certamente trovare soluzioni positive per Sestri Ponente. Tutto questo dev'essere vissuto in qualche modo positivo e, come ha detto Vaccari, in un paio di mesi i disagi si ridurranno". 

Sempre durante l'assemblea di ieri, si è parlato di indennizzi e su questo tema l'ingegnere Brandani, in qualità di Direttore di Progetto Rina, è netto: "Noi non siamo gli esecutori dei lavori ma favoriremo in qualche modo il processo che andrà, eventualmente e ove ci fossero dei danni, a risarcire e a mettere a posto le situazioni oggettive di disagio". 

Federico Antonopulo

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