Attualità - 23 gennaio 2025, 10:54

Lanterna di Genova: al via un’analisi sul sistema parafulmine

Affidato l’incarico per verificare eventuali malfunzionamenti dopo i guasti dello scorso anno

Lanterna di Genova: al via un’analisi sul sistema parafulmine

La Lanterna di Genova, storico simbolo storico della città, sarà oggetto di un’indagine tecnica approfondita sul sistema parafulmine installato nel 2020. 
Il Comune di Genova, tramite una determinazione dirigenziale, ha affidato l’incarico al Laboratorio di Ingegneria Marega Srl, con sede a Trieste, per un importo complessivo di 4.060,16 euro, comprensivo di oneri previdenziali e IVA.
Nel corso dell’estate 2024, un evento atmosferico avverso ha provocato una scarica elettrica che ha danneggiato il sistema di videosorveglianza della Lanterna, rendendo inservibili i DVR (Digital Video Recorder) della struttura. Nonostante il sistema parafulmine progettato nel 2020 dall’ingegner Giorgio Marega, l’incidente ha sollevato dubbi sull’efficacia dell’impianto. Per questa ragione, il Comune ha ritenuto necessario un intervento mirato per identificare eventuali criticità e prevenire nuovi problemi.
Il laboratorio scelto per l’analisi è lo stesso che ha curato il progetto originario, considerato un punto di riferimento per il settore e dotato di competenze tecniche specifiche.
L’intervento rientra nel piano più ampio denominato “MA TAC” (Manutenzione Tecnica, Amministrativa e Curatoriale), finanziato dalla Compagnia di San Paolo con un contributo di 250.000 euro per il triennio 2024-2026. Questo piano è stato sviluppato per garantire una gestione preventiva e programmata delle tre principali strutture del Museo del Mare e delle Migrazioni: la Lanterna, il Galata Museo del Mare e il Museo dell’Emigrazione Italiana.
L’indagine, che sarà condotta in loco con strumenti avanzati, ha l’obiettivo di verificare lo stato dell’impianto e proporre eventuali modifiche o aggiornamenti per migliorarne l’efficacia. Solo una volta completata questa analisi si potrà procedere alla sostituzione delle telecamere danneggiate.
Il direttore dell’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, Pierangelo Campodonico, ha firmato l’atto che autorizza il servizio, sottolineando l’importanza di “uscire dalla logica degli interventi emergenziali” e garantire continuità di servizio per una struttura di tale valore storico e culturale.

Redazione

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