Non smette mai di ricordare i suoi "figli" la Gradinata Nord, uno in particolare: Vincenzo Claudio Spagnolo.
Era infatti il 29 gennaio del 1995. Il Grifone era in lotta per non retrocedere, missione poi non riuscita ai ragazzi di Spinelli passati per le mani di tre allenatori e costretti infine alla discesa in cadetteria (che poi diventerà una lunga permanenza) dopo lo spareggio di Firenze, e al "Ferraris" arrivava il Milan che poi quella stagione la concluderà al quarto posto beffato in finale di Champions League dall'Ajax.
La partita finirà 1-1, con l'ex enfant prodige rossoblù Panucci a pareggiare la rete di Skuhravy. Ma quella data passerà alla storia, purtroppo, per ben altro: la morte dell'ultras genoano Vincenzo Claudio Spagnolo colpito da un fendente allo stomaco del "rivale" Simone Barbaglia.
Da allora, come detto, il tifo genoano non ha mai smesso di ricordare "Spagna" e anche quest'oggi, prima del fischio d'inizio della sfida al Pisa, gara all'insegna di un altro ricordo, quello dell'allora capitano genoano nonché pisano Gianluca Signorini, una delegazione ha riposto quattro mazzi di fiori sotto la Gradinata Nord.
Una memoria che non si spegne, già celebrata quotidianamente con la scultura che campeggia poco lontano dalla gradinata genoana, all'esterno dello stadio.