Uno "sciopero femminista" in occasione dell'8 marzo, questa la proposta del collettivo Non una di meno, che lancia la mobilitazione anche Genova, con corteo a partire dalle 18.00 in piazza Caricamento.
"Saremo in corteo per occupare lo spazio pubblico coi nostri corpi e le nostre voci, per riprenderci il tempo e lo spazio, per ribadire che contro la violenza patriarcale e razzista lo sciopero femminista è la risposta!" si legge sulla pagina Facebook del gruppo.
"Non una di meno denuncia le diverse forme di oppressione e i loro intrecci: le discriminazioni e la violenza di genere, omofobica e transfobica, lo sfruttamento del lavoro, il razzismo, la violenza del capitalismo, insostenibile per l’ecosistema nel quale viviamo. Agli uomini si chiede di sostenere lo sciopero in tutti modi possibili, soprattutto facendosi carico del lavoro di cura - si legge nel documento che annuncia la mobilitazione -. Non una di meno contesta i provvedimenti dell’attuale governo, in particolare il disegno di legge Pillon su separazione e affido, contraria persino alle leggi e alle convenzioni internazionali sulla tutela dei minori e sul contrasto alla violenza sulle donne, la legge Salvini sull’immigrazione e la propaganda razzista che la sostiene, l’invenzione della cosiddetta “ideologia del gender” in nome di cui si chiudono i programmi di educazione alle differenze di genere a scuola, il sussidio di disoccupazione a condizioni proibitive, spacciato per “reddito di cittadinanza”, la finta flessibilità del congedo di maternità, le mancate risposte del governo in materia di prevenzione del femminicidio, le mancate risposte del governo in materia di sicurezza per l’interruzione volontaria di gravidanza".