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Attualità | 01 aprile 2025, 08:00

Fontane, giochi d’acqua, un centro commerciale e la casa del surf: ecco come sarà il Waterfront di Ponente

Primissime anticipazioni del progetto tenuto sinora top secret: lo firma lo studio di architettura newyorchese Reel & Hook. Pronto un finanziatore portoghese. Ma per fare spazio a Ponente, la nuova diga foranea potrebbe arrivare sino a Pegli

Fontane con giochi d’acqua, un grande parco acquatico, una nuova passeggiata, tantissimo verde urbano, un centro commerciale, edifici residenziali affacciati sul mare e un centro internazionale per il surf.

Non esiste solamente il Waterfront di Levante. Il presidente della Regione, Marco Bucci, ai tempi in cui era ancora sindaco di Genova, aveva accennato all’esistenza di un Waterfront di Ponente, un progetto maestoso e gigantesco capace di restituire a questa zona più bistrattata della città quanto tolto negli anni.

Ebbene, quel progetto esiste, non è solamente un’idea e iniziano a circolare le primissime anticipazioni. La rigenerazione urbana di Voltri e di Pra’, a cominciare dal porto container e andando verso ponente, porta la firma di uno studio di architettura con sede a New York e numerose filiali in giro per il mondo: si chiama Reel & Hook e ha studiato per anni come mitigare l’impatto del porto con il centro abitato e come armonizzare tutto il contesto.

La zona del molo di Ponente sarà completamente riqualificata, con una passeggiata con gradinate a sbalzo e con la creazione di alcune palazzine residenziali, ai piedi delle quali sorgerà un nuovo centro commerciale. E poi, andando verso Ponente, cioè verso il centro di Voltri, ecco un grande parco urbano, un delfinario come quelli che si trovano in Florida, le nuove sistemazioni per i pescatori e il sogno che si concretizza: un centro d’eccellenza per il surf che, come aveva anticipato Bucci, avrà un rilievo internazionale.

 

Ecco come sarà il Waterfront di Ponente, secondo un progetto che toccherà alla nuova Giunta Comunale portare avanti. Ci sarebbe anche, ma questa per il momento è solo un’indiscrezione, un facoltoso imprenditore portoghese interessato a finanziare l’operazione: si chiama Ryba Pez e i suoi interessi spaziano dal mondo delle crociere all’entertainment, sino alla gestione di un'importante catena di acquari in giro per il mondo.

Da risolvere, ma questo spetterà alla futura amministrazione e anche al futuro presidente dell’Autorità Portuale, il tema della risoluzione del conflitto tra la nuova conformazione del molo e l’ingresso delle navi più grandi in porto. Non si esclude nessuna ipotesi, neppure la più estrema: che la nuova diga foranea venga prolungata sino a Pegli, chiudendo l’ultimo tratto di mare aperto che bagna la delegazione e creando un varco di Levante per le maxicontainer. 

Alberto Bruzzone

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