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Politica | 31 marzo 2025, 17:44

Il fumettista Lorenzo Calza candidato a sostegno di Silvia Salis: "Genova ha bisogno di partecipazione e cultura"

“Credo sia arrivato il momento di mettersi in gioco. Non credo nella politica carismatica, ma credo nel carisma di una leadership nuova”

Il fumettista Lorenzo Calza candidato a sostegno di Silvia Salis: "Genova ha bisogno di partecipazione e cultura"

L’attesa delle prossime elezioni continua con una campagna elettorale vivace e intensa. Tra i candidati spicca Lorenzo Calza, sceneggiatore e vignettista, noto per il suo impegno nel mondo culturale e ora pronto a mettersi in gioco per la città e per essere vignettista e co-fondatore di un noto network locale. Candidato nella lista civica a sostegno di Silvia Salis, Calza spiega le motivazioni che lo hanno spinto a compiere questo passo e la sua visione per il futuro di Genova.

"I venti che tirano sono un po' foschi, e questo riguarda anche il concetto stesso di democrazia - spiega -. Credo sia arrivato il momento di mettersi in gioco, di non stare sempre in un angolo a mugugnare, ma di impegnarsi in prima persona come cittadini per poter dire la propria, partecipare alla vita delle comunità e rivitalizzare la democrazia. Questo è un tema molto importante per me, soprattutto in un periodo segnato da angoscia per quanto accade a livello internazionale e locale. Disimpegno e disillusione sono diffusi, e ritengo che l'esperienza della lista Salis sia un interessante laboratorio per riportare energia alla democrazia".

Secondo Calza, la politica locale ha trascurato a lungo il coinvolgimento dei cittadini e ha puntato su un modello di sviluppo turistico che si è rivelato fallimentare: "Negli ultimi anni il tema della partecipazione è stato completamente accantonato, mentre si è tentato di costruire un’identità per Genova che, a mio avviso, si è rivelata fallimentare. La risposta alla domanda su cosa fare di questa città postindustriale è stata interpretata in maniera sbagliata: decisioni prese a porte chiuse, scelte apparentemente epocali che poi si sono sciolte come neve al sole. Puntare tutto su una città esclusivamente turistica, basata sul guerrilla marketing, ha avuto poco respiro. Ha svuotato Genova di vitalità, di cittadini e, alla fine, anche di impresa economica”.

Vorrei entrare in questo laboratorio politico per portarci dentro il mio spirito, il mio istinto, il capitale umano che ho accumulato - racconta ancora -. Non sono di origini genovesi, vengo dall'Emilia, e porto con me una cultura che ha saputo sviluppare processi partecipativi dal basso, creando modelli amministrativi interessanti e tuttora solidi”.

La città ideale, secondo Calza, dovrebbe ripartire dalla cultura: “Dovrebbe essere il primo settore di questa città. Cultura significa anche capitale umano, e Genova ha una vocazione incredibile in questo senso. Basta visitare una qualsiasi capitale europea per rendersi conto di quanto abbiamo qui: una miniera d'oro sottoutilizzata e sottostimata”. L'impegno di Calza in ambito culturale e sociale non è una novità: sceneggiatore di "Julia", fumetto edito dalla Sergio Bonelli Editore e nato proprio a Genova, rappresenta l’inizio di un legame forte con la città, che ormai va avanti dal 1999, quando si è trasferito definitivamente. Oltre alla sua carriera artistica, ha partecipato attivamente alla vita comunitaria, come presidente del Consiglio d'istituto del Levante e in prima linea nella difesa degli impianti sportivi, tra cui la storica piscina Mario Massa di Nervi. “Chiudere un impianto sportivo in una città è un errore grave. Lo sport è un elemento fondamentale per la comunità, e la chiusura della Mario Massa ha lasciato un vuoto enorme per i cittadini del Levante genovese”.

Sul clima della campagna elettorale, Calza non si dice sorpreso dalle difficoltà: "Non sono un politico navigato, ma ho alle spalle anni giovanili di intensa partecipazione politica. Non mi scandalizzo e non sono sprovveduto rispetto a ciò che vedo e sento. Ho l'impressione che sia scattato il solito meccanismo: quando una candidatura è una novità dirompente, soprattutto se femminile, viene attaccata su questa base. Gli ultimi anni sono stati segnati da un certo machismo esibito in varie forme, con problemi anche nelle relazioni civili, sia in ambito politico che cittadino. Spero che la forza e la grazia di Silvia Salis possano portare una grande ventata di novità. Non credo nella politica carismatica, ma credo nel carisma di una leadership nuova”. 

Quanto al suo futuro in caso di elezione, non ha dubbi: "Se mi venisse offerto un incarico di grande responsabilità, ci rifletterei. Ma con il ruolo di consigliere comunale, la mia attività di fumettista è del tutto compatibile: molti professionisti genovesi si sono cimentati nell’amministrazione senza abbandonare il proprio lavoro. Figuriamoci cosa può accadere con una professione creativa e autogestibile come la mia. Anzi, credo che potrebbe dare linfa alla mia esperienza amministrativa, qualora mi si presentasse l’opportunità di farla”. 

Chiara Orsetti


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