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Politica | 31 marzo 2025, 21:51

Elezioni comunali, Sestri Ponente risponde alla chiamata del centrosinistra: oltre seicento persone in piazza per la ‘prima’ di Silvia Salis

La candidata sindaca cita il partigiano Giotto: “Palazzo Tursi non vuole fascisti”. Orlando torna con ironia sulle regionali: “Qui non c’è Scajola”

Hanno risposto in più di seicento alla prima chiamata di piazza del centrosinistra genovese, unito attorno alla figura di Silvia Salis.
Il Partito Democratico ha scelto Sestri Ponente, delegazione roccaforte al centro di questioni a dir poco delicate tra lavoro, commercio e disagi per il ribaltamento a mare di Fincantieri, per portare a Genova la segretaria nazionale Elly Schlein.

Dal palco di piazza Tazzoli i vertici ‘dem’ locali si sono prodotti nel più classico del repertorio, con i temi caldi del sociale e del lavoro, ma facendo propri anche argomenti per tanto tempo in mano alle destre, primo tra tutti la sicurezza. Molti e articolati i riferimenti alla politica nazionale e internazionale, alle paure per gli equilibri geopolitici, al ritorno delle destre più radicali, fino ad arrivare alle frecciate (nemmeno troppo velate) per il centrodestra ligure e per i suoi massimi rappresentanti.
Qui non c’è Scajola” ha detto Andrea Orlando aprendo il proprio intervento con un riferimento alle regionali che lo hanno visto uscire sconfitto di una manciata di voti anche e soprattutto grazie al plebiscito del centrodestra in provincia di Imperia, la ‘casa’ politica dell’ex ministro, ora sindaco di Imperia. Tanti i richiami all’unità come “condizione per vincere”, anche in risposta alle ultime picconate al ‘campo largo’ arrivate da Roma per voce del segretario nazionale di Azione, Carlo Calenda.

Silvia Salis, dal canto suo, è apparsa meno ingessata e timorosa rispetto all’esordio ai Magazzini del Cotone quando, di fatto, aveva letto i punti del proprio programma senza mai uscire dal canovaccio. A Sestri, invece, si è vista una Salis più abile a improvvisare, sempre ben ancorata ai punti cardine della sua proposta, ma con la piena intenzione di non piegarsi ai continui attacchi arrivati dai rappresentanti del centrodestra.

Sono agitati, spaventati - ha detto dal palco - questo li rende aggressivi. sono colpita dalla mancanza di dignità di persone che fino a un mese e mezzo fa dicevano che ero una grande dirigente sportiva, che ero stata una grandissima atleta, una donna brillante, e adesso mi danno dell’incompetente ogni settimana perché evidentemente hanno paura che questa donna gli porti via Genova”.

Poi la citazione del partigiano Giotto: “Palazzo Tursi non vuole fascisti, non vuole persone che negano il 25 Aprile” e, infine, una dichiarazione di intenti: “Faremo capire che questa è una città progressista l’Italia è un Paese progressista. Manderemo via le destre dalla città, dalla regione e dal Paese”.

Elly Schlein ha parlato di Salis definendola “una persona competente, una persona che ha una visione chiara di cosa fare per la città”.
È una candidatura splendida - ha detto prima di salire sul palco - un’atleta che si è fatta strada in un mondo molto competitivo, e anche molto maschile, come quello dello sport, mette a disposizione la sua intelligenza in una partita collettiva, perché tiene insieme una coalizione molto ampia con diverse forze politiche e civiche. Pensiamo che sia arrivato il tempo per Genova di voltare pagina, guardare al futuro”.

Pietro Zampedroni


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