Le aree a Sestri Ponente, oggi in stato di abbandono su via Siffredi, nella parte terminale verso via Cornigliano, non sono attualmente, secondo quanto riferisce l'assessore all'urbanistica Mario Mascia durante il consiglio comunale in risposta ad un'interrogazione presentata dal capogruppo consigliere comunale 'Orgoglio Genova' Lorenzo Pasi, interessate da "alcun progetto di recupero" ma solo di "interessamenti generali".
"Oggi chiedo, facendomi voce dei gran parte dei cittadini e commercianti della zona, quali siano i progetti che la civica amministrazione ha in essere e quali siano le sue possibilità su queste aree specifiche che sono rimaste, dopo lo smantellamento delle rampe e del distributore di benzina, recitante e utilizzate come una sorta di deposito", afferma Pasi.
Attualmente, queste zone, risulterebbero in "condizioni di degrado e quando piove, si creano pozze, oltre al fatto che non si sa quanto sia abusivo il parcheggio presente e soprattutto vi è degrado in ore serali", prosegue.
"Chiedo, quindi, se sono state abbandonate le aree per ragioni burocratiche o se è previsto un qualcosa che poi, però, non è stato realizzato - prosegue -. Inoltre, chiedo se l'amministrazione le prenderà in considerazione o meno o se ci sono motivi ostativi che bloccano la pubblica amministrazione. Comunque sia, bisogna attivarsi per permettere una vivibilità della zona e in essere delle aree che, probabilmente, considerando nel complesso una zona che è tra due quartiere, potrebbe diventare un'area verde, che sarebbe la più alta possibilità di sviluppo".
"Le aree su cui mi si chiedono informazioni, fino al 2022 erano occupate per la cantierizzazione di alcune opere di cui ora dirò nel dettaglio. Al momento non risulta alcun progetto di recupero delle aree, ma solo interessamenti generali", risponde l'assessore Mascia.
I cantieri riguardano "il nuovo cavalcavia di via Siffredi; lato monte i lavori di riqualificazione di via Cornigliano e i lavori di RFI per la nuova stazione Erzelli. Le aree sono di proprietà di diversi soggetti e sono in corso alcuni contenziosi tra titolari", prosegue.
Dunque "l’attrattività delle aree sulla carta c’è, ma quando poi si entra nel merito di tutti i soggetti coinvolti, la progettualità dell’area va a scemare per i problemi tra proprietari", conclude l'assessore all'urbanistica Mario Mascia.