"Non abbiamo contezza di indagini da parte della magistratura contabile e a fronte di esposti, nel caso, sono atti dovuti, ma sono tranquillo anche perché c'è una doppia certificazione sul corretto valore dell'immobile": afferma così il candidato sindaco Pietro Piciocchi rispondendo ad un'interrogazione presentata durante il consiglio comunale dal consigliere Fabio Ceraudo (M5S) che ha chiesto se l'amministrazione abbia o meno ricevuto notifiche di indagine da parte della Corte dei Conti in merito alla compravendita dell'arena sportiva.
"Sulla delibera dello scorso luglio 2024 avevamo richiesto una sospensiva perché quel tipo di acquisto avrebbe portato conseguenze ed io avevo addirittura ventilato la proposta di portare un esposto che, però, successivamente non è stato depositato e qualcuno, evidentemente ha probabilmente ascoltato la parola", afferma Ceraudo.
Per il rifacimento del Palasport sono stati "spesi ventitré milioni per una struttura che poi si è rilevata non adatta a molte attività sportive, quali agonistiche - continua -. Certamente, una riqualificazione che non doveva essere scaricata nelle tasche dei cittadini per aiutare la Cds Holding in difficoltà, visto il lievitare dei costi sul Waterfront, un investimento che ci è parsa come costruzione di palazzi privati per i ricchi di Genova".
"Noi continuiamo a non capire perché usare soldi pubblici e il perché lasciare spazi commerciali al privato che, di conseguenza, potrà fatturare", conclude il consigliere.
Prende la parola Piciocchi: "Prima di tutto, le devo dire che mi dispiace, ma non mi sorprende, questo approccio giustizialista che avete in merito alla faccenda del Palasport, che state usando come soccorso degli organi della giustizia alla vostra campagna elettorale", afferma.
Per quanto concerne, invece, le indagini, il candidato sindaco afferma che attualmente "non abbiamo nessuna contezza di tali da parte della magistratura contabile" ma che "in ogni caso a fronte di segnalazioni specifiche sarebbero soltanto atti dovuti. Detto questo sono tranquillo e a disposizioni di tutti per approfondimenti".
"Quello che non accetto - continua - è che questa Amministrazione venga accusata di aver fatto favori ai privati, perché è una affermazione falsa e soprattutto lesiva, rispetto alla quale non vorrei dover assumere delle tutele. Si può contestare il progetto, ma non si metta in discussione la buona fede delle nostre intenzioni".
E poi, l''affermazione rivolta alla candidata sindaca del centrosinistra Silvia Salis: "Ho sentito più volte la candidata Silvia Salis, prima che fosse la candidata per il centrosinistra, pronunciare parole di elogio per l'operazione Palasport, eppure dalla coalizione continuo a ricevere attacchi che peraltro infangano il nostro operato".
"Oggi chi vede l’area, ne vede una restituzione dell’area urbana realizzata da un grandissimo architetto che sta facendo parlare di Genova nel mondo. Si contesti il progetto, ma chiedo il coraggio di dire come si sarebbe dovuto operare per rimediare anche al disastro finanziario che abbiamo trovato nell’area", conclude.
La replica di Ceraudo: "Non auguro nessuna contestazione da parte della magistratura - afferma -, però io ripeto quando parlo di rigenerazione urbana, per com’è la mia visione, parlo di spazi per i cittadini e non per i privati".