/ Politica

Politica | 24 marzo 2025, 18:33

Piano del verde, fumata nera in Comune: maggioranza e opposizione litigano e il documento si arena

Scontro in aula prima della presentazione dell’assessore Mascia; la commissione è stata nuovamente convocata per il prossimo 2 aprile

Piano del verde, fumata nera in Comune: maggioranza e opposizione litigano e il documento si arena

È stata una seduta tutt’altro che tranquilla quella di questo pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Genova dove era in programma la presentazione del Piano del Verde con audizioni a seguire.

Una presentazione che, di fatto, si è tenuta dopo oltre due ore di acceso diverbio tra maggioranza e opposizione, dove non sono mancate liti e urla dall’una e dall’altra parte con molteplici richiami all’ordine.

Dopo il no da parte della maggioranza alla richiesta di rinvio della commissione, i lavori sono andati avanti con la presentazione del piano che, negli intenti, vuole migliorare e valorizzare le aree verdi grazie anche all’integrazione con altri elementi naturali del territorio.

L’assessore all’Urbanistica Mario Mascia prima e Anna Colombo poi, della direzione urbanistica del Comune di Genova, hanno illustrato gli obiettivi del piano che include interventi di forestazione urbana, la creazione e riqualificazione di parchi e l'inserimento di alberature nei contesti urbani. 

Nelle intenzioni della pubblica amministrazione, con il piano presentato quest’oggi c’è l’idea di pianificare in maniera sistemica il verde, integrandolo con l'acqua, l'assetto del suolo e la qualità dell’aria, per mitigare il cambiamento climatico e migliorare la qualità urbana.

Mitigazione del cambiamento climatico e qualità della vita - ha spiegato Mascia - ci portano a parlare di infrastrutture verdi e delle linee guida che riguardano la loro creazione sul territorio e che mettano a sistema il verde con tutti gli elementi naturali che sono presenti”.

La commissione di oggi, tuttavia, non ha avuto esiti se non quello di aggiornare l’appuntamento al prossimo 2 aprile. Al centro del dibattito, secondo l’opposizione, la mancanza di risposte da parte della Segreteria Generale, come ha denunciato la consigliera Ghio, o la mancanza del parere dei Municipi, o quantomeno non della totalità, come ha evidenziato la consigliera Lodi.

La votazione dell’aula che ha respinto il rinvio proposto dalla minoranza ha portato così alla presentazione del piano che ha evidenziato anche diversi punti critici come per esempio la mancanza di un calendario definito per l’implementazione delle misure previste. Molti interventi considerati prioritari sono stati inseriti nel programma triennale dei lavori pubblici, ma senza dettagli su finanziamenti e tempistiche.

Il Piano del Verde - ha proseguito l’assessore all’Urbanistica - è stato oggetto di un importante percorso di condizione con i Municipi e la partecipazione degli ordini professionali, a cui si sono aggiunte le associazioni e i cittadini”.

Inoltre, la discussione ha evidenziato la necessità di garantire una maggiore accessibilità agli spazi verdi, soprattutto per le persone con disabilità o con difficolta motorie, anche temporanee, e di attuare misure concrete per la tutela del patrimonio naturale e storico. Anche in questo caso, però, le risposte fornite si sono limitate a un impegno generico, senza una pianificazione operativa chiara.

Durante la fase di consultazione, cittadini e associazioni hanno avanzato numerose proposte, come la distinzione tra interventi sul verde esistente e nuovi progetti, la creazione di un database pubblico delle alberature e l’istituzione di figure specializzate per la gestione dei giardini storici. Queste richieste sono state in parte recepite, ma senza indicazioni precise sulla loro realizzazione.

Il piano del Comune di Genova - ha continuato ancora Mascia - non contiene norme prescrittive ma linee guida strategiche, esattamente come gli analoghi strumenti approvati da altre numerose medie e grandi città in giro per l'Italia quali Torino, Vercelli, Bolzano, Padova, etc. Riteniamo prioritario procedere, entro la fine del nostro mandato amministrativo, all’approvazione in Consiglio Comunale di questo importante strumento di programmazione urbanistica”.

Anche la dottoressa Colombo ha evidenziato l’importanza della partecipazione pubblica, affermando che i contributi raccolti verranno presi in considerazione per eventuali modifiche al piano e chili piano comunale di gestione del rischio arboreo redatto da Aster approfondisce aspetti di monitoraggio e gestione. A proposito, poi, è stato sottolineato come sia dato ampio spazio alla gestione della manutenzione quotidiana con salvaguardia delle radici in sede di piantumazione.

"Tornando al confronto con gli stakeholder – prosegue Mascia – voglio sottolineare l’importante contributo dato dalla Consulta comunale del Verde che, malgrado abbia espresso un parere ‘non favorevole’, quindi  né ‘favorevole’ ma neanche tecnicamente ‘contrario’, ha evidenziato in maniera positiva tutta una serie di osservazioni e controdeduzioni che, su mia indicazione, sono state prontamente recepite all’interno del Piano del Verde da parte dei nostri uffici, che ringrazio per il prezioso lavoro svolto: tra queste mi piace citare ad esempio l’istituzione della figura del curatore dei parchi storici pubblici comunali e l’avvio di un percorso di divulgazione nelle scuole sui temi del verde e della biodiversità. Inoltre, riguardo alle schede degli spunti progettuali ipotizzati per i singoli Municipi, il Piano non necessita di individuare immediatamente i finanziamenti per la realizzazione degli interventi previsti, perché ha una funzione strategica e programmatica, piuttosto che esecutiva”.

Quanto accaduto in consulta del verde non è piaciuto alle associazioni ambientaliste che hanno scelto di abbandonare l’aula.

Riteniamo - hanno fatto sapere i rappresentanti di Legambiente Polis, Italia Nostra, Nervi basta degrado, Circolo Nuova Ecologia, Genova contro il degrado, Ecoistituto Genova Reggio Emilia, Amici dei parchi di Nervi - quanto successo oggi in Commissione sul Piano del verde una forzatura da parte della maggioranza nei confronti delle associazioni ambientaliste e dei territori: ancora una volta i municipi non sono stati ascoltati visto che i consiglieri di maggioranza hanno deciso di procedere con i lavori senza aspettare il loro parere vincolante, e non sono state prese in considerazione nemmeno le osservazioni critiche espresse come Consulta del Verde”. 

Isabella Rizzitano


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2024" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium