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Cronaca | 25 febbraio 2025, 08:09

Truffò oltre duecento persone, ex broker si era autodenunciato alla Guardia di Finanza

L'uomo si era rivolto alle Fiamme Gialle almeno due anni fa. Due giorni fa l'ordinanza di custodia cautelare in carcere

Truffò oltre duecento persone, ex broker si era autodenunciato alla Guardia di Finanza

R.R.S., arrestato perché accusato di essere l'autore di una maxi truffa finanziaria ai danni di almeno 200 persone a Genova, si era presentato almeno due anni fa, autodenunciandosi alla Guardia di finanza di Genova. E tentato di fornire una sua versione dei fatti, prima che intervenisse l'ordinanza di custodia cautelare in carcere che due giorni fa lo ha visto destinatario di una misura detentiva, con l'accusa di aver svolto in maniera professionale e continuativa l'attività di investimento per conto di almeno 200 persone dalle quali ha ricevuto complessivamente una somma non inferiore a 5 milioni 430 mila euro da impiegare in operazioni di investimento. Operazioni finte, mai svolte, utilizzate per coprire ammanchi di altri investimenti su piattaforme di brokeraggio bancario andati male. Una sequenza di reati che riguardano il periodo dal 2019 al 2023. Per l'accusa, l'uomo, con più azioni esecutive e nel medesimo disegno criminoso con artifici e raggiri nel prospettare investimenti in operazioni finanziarie di trading, non aveva mai effettuato le operazioni promesse, tanto meno guadagnando gli investimenti che erano stati prospettati.
L'ordinanza è scattata per ravvisati "gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato contestato", nato da alcune denunce arrivate già nell'estate del 2021 alla procura di Genova e presentate da soggetti che avevano affidato il loro denaro per investirlo all'indagato. Era il 2021 quando l'uomo si era presentato spontaneamente alla Guardia di finanza depositando un esposto con il quale si autodenunciava dichiarando di avere ricevuto denaro per investirlo e di averlo perso per investimenti non andati a buon fine.
Lui stesso in quattro memorie difensive aveva spiegato di aver iniziato l'attività da trader finanziario nei primi anni 2000, su una piattaforma online; dal 2011 aveva iniziato a collaborare con un fondo di investimenti inglese e durante l'interrogatorio aveva spiegato di essere arrivato a gestire 41 conti per 39 clienti totali.
Nell'estate 2018 a causa di una flessione di mercato l'uomo dava conto di aver subito una perdita del 40% del capitale di cui non aveva dato comunicazione agli investitori. Nel tentativo di recuperarla aveva deciso di impiegare il capitale residuo fino al 2019 in operazioni altamente redditizie ma rischiose, arrivando a perdere il 90% del patrimonio degli investitori stessi.
Avrebbe cercato poi anche di tamponare le richieste di rientro degli investitori attingendo i propri risparmi ma finiti questi, e incalzato dalla situazione, aveva cercato di reperire nuovi investitori ai quali prospettava falsi e incredibilmente redditizi e investimenti facendo loro sottoscrivere false ricevute di adesione ad un altro trust inventato e incamerando denaro che solo a parole prometteva loro di investire che invece destinava in via prioritaria al rimborso dei vecchi investitori.
Le esigenze cautelari sono motivate dal concreto attuale pericolo di recidiva specifica, vista la natura e le modalità dello svolgimento dei fatti, gli importi elevati e, ad appesantire il quadro, il fatto che l'indagato avesse già effettuato in passato alcune analoghe operazioni anche nell'alessandrino.

Valentina Carosini

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