‘La musica che ci gira intorno’ è il format de ‘La Voce di Genova’dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della scena musicale ligure, con un focus su artisti locali, eventi, nuovi talenti e le tradizioni sonore della nostra regione. Ogni settimana la musica sarà protagonista, in ogni sua forma e da ogni punto di vista. Qui troverai interviste agli artisti, le nuove uscite discografiche, gli appuntamenti per vedere concerti ed esibizioni live e spazio a chi, con la musica, ci lavora: dai produttori ai fonici, dai musicisti ai gestori di locali, teatri e spazi dove è possibile far sentire la propria voce.
Serena Garofalo, Presidente dell’associazione 'La Segheria della Musica' di Struppa, ha sempre avuto un legame profondo con la musica. La sua avventura come imprenditrice e promotrice musicale è iniziata in modo del tutto casuale e inaspettato: "La mia esperienza nel mondo della musica inizia quasi per gioco", racconta. Nel 2016, Serena viene coinvolta come manager di un gruppo emergente della scena genovese grazie a un’amicizia comune. Questo primo passo le ha aperto le porte del mondo della produzione musicale, affiancando la cantante nella scelta e nella promozione del suo singolo. "L’ambiente dell’etichetta mi aveva stimolata, e il Direttore artistico mi aveva spronata a non mollare, riconoscendo il mio talento manageriale". Da quel momento, Serena ha intrapreso una formazione professionale presso un ufficio stampa di Carrara, affiancando l'artista nelle sue interviste e collaborando con diverse radio.
Il passaggio dalla carriera manageriale alla creazione di una scuola di musica, però, è stato del tutto inaspettato: dopo aver fondato un ufficio stampa con un collega della radio, il progetto si era arenato, lasciando Serena con uno spazio vuoto a disposizione, nel quartiere dove è nata e cresciuta. "Le persone mi fermavano chiedendomi: 'Ma Sere, hai aperto una scuola di musica?' e la mia risposta era sempre 'No!'", ricorda. Tuttavia, le domande continuavano ad arrivare, e Serena ha capito che nel quartiere c'era una reale esigenza di un centro musicale: "Nel giro di un mese le mamme che mi chiedevano se avessi aperto una scuola di musica sono diventate dieci. A quel punto ho preso coraggio e ho detto: 'Ma sì, iniziamo la settimana prossima!'".
La scuola ha aperto i battenti nel novembre del 2019, e il nome 'La Segheria della Musica' non è casuale. Lo stabile che ospita la scuola era una vecchia segheria, e Serena Garofalo ha trovato un connubio perfetto tra il legno, materiale di tanti strumenti musicali, e la musica stessa: "Unire il legno alla musica mi è sembrata la combo perfetta", spiega.
Avviare una scuola di musica a Struppa, un quartiere difficile e con poche offerte culturali, è stata una vera sfida. Non sono mancati molti dubbi e paure, specialmente quando, pochi mesi dopo l'apertura, la pandemia di Covid-19 ha colpito duramente il settore artistico: "Il 2020 ha devastato il campo delle arti, ma quest'anno festeggiamo sei anni di attività, e siamo persino cresciuti tanto da dover cambiare sede per avere più spazio", racconta orgogliosa. "Mi piacciono le sfide, e oggi posso dire di essere soddisfatta di aver fatto questa scelta".
Il successo della scuola è dovuto anche alla visione di Serena, che va oltre il semplice insegnamento musicale: "Il mio obiettivo è sensibilizzare le persone, senza nessun vincolo o etichetta, alle arti, in particolar modo alla musica. Credo fermamente nelle nuove generazioni, hanno un potenziale incredibile". In un mondo che corre troppo veloce, la presidente vede nella musica uno strumento per fermarsi, ascoltare e collaborare. "La musica insegna il processo di ascolto, sensibilizza e ci porta a conoscere nel profondo. Spesso ci fa esprimere ciò che non riusciamo a dire con le parole".
I corsi offerti dalla scuola, che si trova in via Luigi Canepa 7D/5, spaziano tra vari strumenti: chitarra, basso, batteria, pianoforte, canto, fisarmonica, violino e sax. Recentemente, è stato aggiunto anche un corso di musical, in collaborazione con l’associazione GAU. "Il musical è una grandissima prova, una sfida per i ragazzi", afferma ancora. Gli insegnanti della scuola sono figure di rilievo nel panorama genovese e nazionale, garantendo una formazione di alto livello.
Per Serena, la musica non è solo una professione, ma un rifugio e una parte integrante della sua vita sin da quando era bambina. "Nei momenti difficili, soprattutto durante la mia infanzia, la musica è sempre stata presente. Ero una bambina molto emotiva, spesso troppo sensibile, e ascoltare musica era il mio modo di affrontare il mondo. Mi sedevo sul letto e ondeggiavo al ritmo delle canzoni che ascoltavo dalle cassette di casa. Passavo dalla musica popolare di mia madre alla dance anni '70 e '80". La casa era sempre piena di musica, e due chitarre che appartenevano a suo fratello, una delle figure più importanti della sua vita, erano sempre lì, ad attrarla. "Le toccavo con timore, perché mia madre, vista la mia vivacità, temeva che potessero rompersi. Ma quelle chitarre sono state la scintilla che ha acceso il mio legame con la musica".
Questo legame è cresciuto con il tempo, diventando un’ancora nei momenti più difficili della sua vita. "La musica mi ha salvata in tante occasioni, mi ha fatta sentire compresa quando tutto il resto del mondo sembrava andare contro di me", racconta Serena con una sincerità che lascia trasparire l'importanza che questa forma d'arte ha avuto per lei. "È stato come un abbraccio, un calore che mi ha sempre accompagnata".
"La mia vita è sempre stata costretta a seguire tempi precisi, scandita da regole e privazioni. Dovevo sempre avere il controllo di me stessa e delle situazioni, ma spesso ciò mi portava a ossessionarmi su come trovare una via d'uscita. Lavorare e vivere la musica mi ha permesso di sganciarmi da queste catene, di scoprire l’imprevisto e imparare ad accoglierlo". Con un sorriso, aggiunge: "Se prima mi sentivo una barchetta ancorata al porto, oggi posso dire di essere una barchetta che dondola in mezzo al mare. La musica mi ha resa una persona più autentica e forte, capace di vedere nella mia sensibilità una bellezza, anziché una debolezza".
Serena Garofalo continua a trasmettere questa passione ai suoi allievi, ricordando ogni giorno quanto la musica possa essere un linguaggio universale, capace di esprimere ciò che le parole non riescono a dire. E, come dimostra il suo percorso, la musica può davvero salvare e trasformare una vita.
'La Segheria della Musica' è dunque molto più di una semplice scuola: è un luogo dove la passione per la musica si trasforma in uno strumento di crescita personale e collettiva. Serena e il suo team si impegnano quotidianamente per dare spazio alle emozioni, alla creatività e all’espressione autentica di ogni allievo. "Vogliamo valorizzare i colori che ognuno di noi conserva dentro di sé, aiutandoli a emergere nel miglior modo possibile, senza forzature, ma sempre al fianco dell’allievo", conclude.