Finale con polemiche dopo il BicibuSauro di ieri, quando i bambini in bici facevano rientro al quartiere della Foce dopo la premiazione del Premio Picasso. Com’è noto, il Premio Picasso è un concorso di idee che si tiene a Genova dal 2022, dedicato alla memoria di Federica Picasso, una giovane mamma genovese vittima di un omicidio stradale nel 2021. Questo premio coinvolge oltre mille alunni delle scuole primarie genovesi, stimolando la loro creatività per progettare una città più sicura e a misura di bambino.
La premiazione di questa edizione si è svolta come di consueto a Palazzo Ducale con parata di autorità e dichiarazioni di buoni intenti per una città più vivibile. Poi, al rientro in bici nel loro quartiere, cos’hanno trovato in via XX Settembre i bambini? Numerose auto parcheggiate abusivamente sulla pista ciclabile in corsia riservata, che li ha costretti ad invadere pericolosamente la corsia del bus per evitarle.
"Sappiamo che le sanzioni irrorate dalla Polizia Locale nel 2024 per questo tipo di illecito sono state 5.455 contro le 2.816 del 2023, ma evidentemente non basta" ha affermato Romolo Solari, Presidente di Fiab Genova "Crediamo che serva un maggiore impegno politico dell’amministrazione per far capire verso che tipo di città vogliamo andare ed il recente retromarcia sulla ZTL di Piazza Fontane Marose purtroppo sembra che sia un passo indietro. Ascoltando le forze più conservatrici della società, va a finire che riapriremo al traffico anche Via San Lorenzo!".
Ica Arkel, la locomotiva del BicibuSauro, a proposito di quello che è successo ha dichiarato: “I bambini conoscono e rispettano le regole e non capiscono perché ci siano adulti che invadono i loro spazi senza che ciò comporti alcun provvedimento per evitarlo. Il rispetto per gli utenti fragili della strada deve essere il primo dovere di una istituzione pubblica, ormai troppo spesso si ritiene accettabile che le regole vengano violate, ma non è questo il messaggio che vogliamo che passi ai bambini, che sono il nostro futuro. Dobbiamo ripensare assolutamente ai nostri doveri educativi, al rispetto delle regole, ma soprattutto ai comportamenti di tutta la cittadinanza, affinché nessuno si permetta di arrogarsi il diritto di violare la sicurezza dei più piccoli o degli utenti deboli della strada. Lo dobbiamo ai bambini di oggi, che saranno gli adulti di domani”.