Coldiretti Liguria lancia un allarme sulla crescente presenza del lupo sul territorio regionale e sulle gravi conseguenze per il comparto agricolo e zootecnico, nonché per l’incolumità stesse delle persone.
In occasione dell’audizione congiunta della III e IV Commissione del Consiglio Regionale, tenutasi oggi, a cui hanno preso parte Luca Dalpian, Vice Presidente Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale, Coldiretti ha richiesto atti concreti per affrontare quest’emergenza, pericolosa per tutto il territorio.
Secondo i dati in possesso di Coldiretti Liguria, il numero di segnalazioni di attacchi da parte del lupo è in costante aumento. Già nel 2023 e nel 2024 si sono registrati numerosi episodi in tutte le province liguri, con danni rilevanti agli allevamenti rilevati da Coldiretti, senza tuttavia i dati ufficializzati dalla Regione.
La situazione, purtroppo, appare aggravata dall'assenza di un monitoraggio costante e aggiornato sulla popolazione di lupi in Liguria da parte della stessa Regione. L’ultimo studio ufficiale disponibile risale infatti al 2022, realizzato nell’ambito del progetto LIFE WolfAlps EU. Studio che, citando testualmente il documento: "Attraverso un’analisi non invasiva dei campioni biologici raccolti, ha individuato un areale minimo di presenza del lupo in Liguria senza tuttavia poter determinare con precisione già allora il numero effettivo di branchi presenti".
Numero che, alla luce delle numerose segnalazioni da parte della base associativa di Coldiretti Liguria, è in costante aumento, con numerosi avvistamenti non limitati alle zone agricole, ma anche nei pressi dei centri abitati. Il Vice-Presidente Dalpian spiega: “La nostra regione sta vivendo una situazione insostenibile: da un lato un’eccessiva presenza di cinghiali, dall’altro la proliferazione incontrollata del lupo, che sta mettendo a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole, e generando il rischio di un aumento ulteriore dell’abbandono del territorio, con un potenziale danno per l’intera società. Manca un monitoraggio costante, mancano le misure di contenimento, manca la sicurezza per le persone che abitano le zone rurali e si trovano sempre più spesso faccia a faccia con i predatori incontrollati".
Le segnalazioni ricevute da Coldiretti Liguria riconducibili a lupi hanno raggiunto una percentuale preoccupante, che conferma un aumento significativo rispetto alle segnalazioni del 2023, anno in cui già si parlava di emergenza lupi, peraltro. "È necessario un intervento immediato, con l’adozione di un piano regionale di monitoraggio e contenimento per ridurre e mitigare i danni agli allevamenti. Chiediamo alla Regione dati aggiornati e misure concrete per tutelare gli allevatori e garantire la sicurezza del territorio, con interventi che diano un reale aiuto a una problematica che non si può più continuare a ignorare”.
Aggiungono Gianluca Boeri, Presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa: “La nostra regione, già penalizzata dalla diffusione della PSA (Peste Suina Africana) e dall'incontrollata presenza di fauna selvatica – solo nel 2024 sono state registrate da Coldiretti Liguria ben 345 segnalazioni di danni riconducibili alla fauna selvatica –, non può permettersi un’ulteriore emergenza senza strumenti adeguati di gestione”.
Concludono: “Auspichiamo che le istituzioni regionali raccolgano il nostro appello e si attivino al più presto".