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Attualità | 31 gennaio 2025, 08:00

Non zone ma 'Vie a 30 all'ora': Genova riflette su una riduzione del limite di velocità in singoli punti senza generalizzare

Dagli uffici della Mobilità arriverà un elenco delle aree in cui potrebbe essere opportuno mettere in atto la misura, in particolare nelle vicinanze di incroci pericolosi o scuole

Non zone ma 'Vie a 30 all'ora': Genova riflette su una riduzione del limite di velocità in singoli punti senza generalizzare

Il dibattito sulle 'zone 30', dopo Bologna arriva anche a Genova: che in realtà valuta già da un po' l'idea di inserire, solo in aree specifiche, limiti di velocità più stringenti, in particolare nelle vicinanze di incroci pericolosi o scuole.
Se il capoluogo dell'Emilia, al termine del primo anno di sperimentazione stila un bilancio positivo con un netto calo di incidenti, mortalità sulle strade e anche inquinamento, a Genova più che di 'zone 30' si potrebbe parlare di 'vie 30'. Con un adattamento fermo restando l'obiettivo del controllo, presidio e abbattimento dell'incidentalità stradale.
"E' la strada che stiamo già percorrendo - dice l'assessore alla Sicurezza e alla polizia locale, Sergio Gambino - negli ultimi due anni abbiamo visto scendere del 30% la mortalità sulle strade. Anche Il 'limite 30' è una strada percorribile ma più che ragionare di aree o zone stiamo facendo una valutazione di tutte quelle strade in cui il limite dei 30 km orari sarebbe più opportuno, perché generalizzare significherebbe mettere in un contesto ideologico anche la sicurezza che è un patrimonio di tutti".
A Bologna qualcuno aveva chiesto la revoca: era partita una raccolta firme lanciata da associazioni e gruppi, che però non ha raggiunto il numero di firme necessario. Dopo un anno la cittadinanza ha iniziato ad abituarsi alle nuove regole.
E dalla Fiab, la Federazione italiana degli amici della bicicletta, sottolinea: "risultati importanti in termini di sicurezza stradale e non solo, l’esito della raccolta firme ci lascia intuire che i cittadini e le cittadine bolognesi non solo hanno compreso la grande trasformazione che sta avvenendo sotto i loro occhi, ma stanno scegliendo di farne parte".
Genova diversa, per conformazione e strade, qualche via con limite dei 30 all'ora la ha già, in alcune aree in particolare vicino a zone residenziali o scuole. Ora, il comune riflette invece sullo stato e le condizioni di strade in cui anche il limite dei 50 chilometri orari potrebbe non essere idoneo, per motivi di sicurezza o di contesto stradale. Ma senza generalizzare, precisano da Tursi.
Dagli uffici della Mobilità arriverà un elenco di tutte quelle vie nelle quali potrebbe essere opportuno ragionare su una riduzione del limite di velocità consentito.
Ma c'è un aspetto in più: "il codice della strada - sottolinea Gambino -  vieta il rilevamento tramite strumenti (autovelox, tutor) dove c'è un limite inferiore ai 50 chilometri orari, e mettere il limite a 30 chilometri all'ora generalizzando, rischierebbe di togliere anche la possibilità di strumenti di controllo".

Valentina Carosini

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