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Attualità | 30 gennaio 2025, 08:00

Scoiattoli rossi, uno studio di Unige e Ispra decreterà se i parchi di Nervi sono adatti a riospitare la specie

L'approfondimento degli enti durerà alcuni mesi. Bogliolo (Vince Liguria): "Questo miglior modo per tutelare gli animali"

Scoiattoli rossi, uno studio di Unige e Ispra decreterà se i parchi di Nervi sono adatti a riospitare la specie

"Stiamo studiando per far ritornare lo scoiattolo, Regione chiederà un parere a UniGe e Ispra, per verificare se da un punto di vista tecnico e scientifico possa tornare ai Parchi di Nervi". Lo assicura Federico Bogliolo, consigliere regionale di Vince Liguria – Noi Moderati e già presidente del municipio Levante di Genova, dopo il via libera ad un ordine del giorno che porta la sua firma per avviare "i dovuti provvedimenti per reintrodurre nei parchi di Nervi la specie di scoiattolo rosso riconosciuto e consentito dalla normativa nazionale ed europea". Nel 2013 fu quasi un blitz, al termine di una guerra sugli scoiattoli, principale attrazione per generazioni all'interno del polmone verde del Levante. Allora erano gli scoiattoli grigi la maggioranza, quelli americani: circa 300 esemplari, considerati infestanti e minacciosi per l'equilibrio dell'ecosistema, furono catturati, sterilizzati e poi liberati nell'ambiente. Con il risultato che oggi trovare uno scoiattolo tra i viottoli del parco è un'impresa quasi impossibile. Da qui, l'idea di reintrodurli. Ma con una differenza: lo Sciurus Vulgaris, alias scoiattolo rosso, è specie europea consentita.
Il progetto dovrà passare una doppia valutazione, per capire se gli esperti considerino sostenibile o meno il reimpianto controllato. Ma associazioni e parte della politica hanno già storto il naso, considerando l'idea poco adatta.
"Il rosso - dice Bogliolo - è una specie diversa e non incontra limitazioni normative come accaduto invece con il grigio per cui era stato vietato il commercio da normative Ue  e la detenzione perché considerato aggressivo e pericoloso per altre specie".
Nel 2013 venne approvato un provvedimento per contenerne l'espansione, una battaglia normativa che aveva avuto i suoi prodromi nel 2007 con i provvedimenti di Ue e ministero rivolti alle regioni per limitare l'espansione degli scoiattoli grigi.
"Il documento - dice ancora il consigliere - mira a verificare tramite studi se è possibile l'inserimento. Voglio rassicurare chi ha chiesto se sia una cosa fattibile, anche da un punto di vista della specie. C'è chi si chiede, lo scoiattolo rosso potrà dal punto di vista della specie vivere nei parchi di Nervi, per le caratteristiche ambientali? Lo studio demandato a Unige e Ispra è fatto proprio per dare una risposta a tutto questo".
"Sono il primo a voler tutelare la specie e penso che uno studio come questo sia la migliore garanzia", conclude Bogliolo. L'approfondimento degli enti durerà alcuni mesi dopodiché; all'esito, si potrà capire se il progetto di un ritorno degli scoiattoli rossi a Nervi possa essere considerato perseguibile e quindi da portare a compimento.

Valentina Carosini

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