Le unghie colorate, curate e impeccabili sono da sempre un simbolo di bellezza e femminilità. Se le mode cambiano di frequente, portando nuove proposte di nail art e colori a ogni stagione, negli ultimi anni c’è una tendenza che però si è affermata in modo stabile. È la ricostruzione delle unghie in gel. Questa tecnica innovativa consente di ottenere unghie lunghe, resistenti e perfettamente modellate, offrendo una vasta gamma di possibilità riguardo alla personalizzazione.
La ricostruzione delle unghie in gel è una tecnica che nasce negli anni Ottanta
La cura del corpo ha una lunga storia. Anche le popolazioni dell’antichità, come gli Egizi, i Greci e i Romani, dedicavano tempo e risorse alla propria bellezza: oli essenziali e polveri da mescolare all’acqua per colorare gli occhi erano alcuni dei prodotti più usati.
I trattamenti riguardavano, naturalmente, anche le unghie. Possiamo affermare, infatti, che il concetto di manicure era già conosciuto e diffuso, sia in Europa che in Asia, anche se aveva, naturalmente, un’altra declinazione. In India, le donne usavano l’henné — un pigmento estratto dalle foglie del ligustro — per colorare la punta delle unghie; in Egitto, all’henné si affiancavano anche le bacche di alcuni arbusti; nella Cina del 300 a. C., una miscela di albume d’uovo, gelatina, cera d’api e gomma arabica rappresentava l’antenato dello smalto che usiamo oggi.
Dopo un periodo in cui la decorazione delle unghie fu abbandonata, in epoca medievale, lo smalto e la manicure tornarono in voga, per svilupparsi e consolidarsi in maniera definitiva nel corso del Novecento.
Negli anni Venti del secolo scorso avvenne una vera e propria rivoluzione: si cominciò a parlare di ricostruzione delle unghie, con l’uso di protesi in porcellana, molto usate nell’ambiente cinematografico. Le attrici, così, potevano avere mani curate, perfette e di impatto. C’era un problema, però: queste unghie finte erano fragili, per cui non raggiunsero mai un’ampia diffusione.
Per sistemare le unghie rotte o spezzate, negli anni Trenta e Quaranta si usavano le fibre di seta. Poco dopo, negli anni Cinquanta, arrivò la ricostruzione vera e propria.
Dalla prima “vera” ricostruzione unghie al gel
Se oggi possiamo sfoggiare unghie lunghe e perfette, lo dobbiamo a un dentista, Fred Slack, che per primo ebbe l’idea di ricoprire con la resina dentale una parte di lamina ungueale. Era il 1950 e quell’uomo stava dando il via a un trend che sarebbe arrivato fino ai giorni nostri. Slack brevettò la ricostruzione insieme a suo fratello e fondò, negli anni Sessanta, la NSI (Nails System International).
Negli anni Settanta vennero sviluppati molti prodotti in acrilico, mentre circa un decennio dopo si cominciò a parlare di unghie e ricostruzione gel.
Smalto semipermanente, gel, acrilico: quali sono le differenze?
Quando si tratta di tecniche per la cura delle unghie, ci sono tre opzioni popolari: lo smalto semipermanente, l'acrilico e il gel. Ma quali sono le differenze?
Lo smalto semipermanente si applica come uno smalto normale, ma deve essere indurito tramite una lampada UV o LED, per creare una finitura resistente e lunga durata. Le principali caratteristiche dello smalto semipermanente includono:
Per la ricostruzione in acrilico bisogna mescolare una polvere e un liquido per formare una pasta modellabile. Questa pasta viene applicata sull'unghia naturale o sull'estensione dell'unghia e modellata secondo la forma desiderata. Va indurita con lampada UV o LED.
Il gel per ricostruzione unghie è invece un prodotto unico, che si stende sull’unghia naturale o sull’estensione e va poi polimerizzato in lampada. In commercio esistono varie tipologie di gel unghie, sia colorati che trasparenti, ad alta o bassa viscosità. Inoltre, i gel da ricostruzione si suddividono in monofasici e trifasici: nella prima categoria troviamo prodotti tre, nell’altra abbiamo prodotti separati, ognuno con la propria funzione: base, struttura e top coat.
Che cos’è la ricostruzione unghie in gel e quali passaggi si effettuano per realizzarla
La ricostruzione è un procedimento che permette di allungare le unghie naturali. Si può effettuare sia con il gel che con l’acrilico e prevede i seguenti passaggi:
- preparazione delle unghie naturali
- dry o combi manicure
- inserimento e direzione della cartina (nail form)
- creazione di lunghezza, forma e bombatura
- limatura
- applicazione del colore
- eventuale nail art
- rifinitura con top coat
- idratazione di mani e cuticole.
Cosa occorre per una ricostruzione unghie in gel?
Il processo di ricostruzione in gel richiede una certa abilità e competenza. Si parte sempre con la preparazione delle unghie naturali, che vengono pulite e levigate per rimuovere eventuali residui di smalto o oli. Si effettua una dry o combi manicure, poi si passa alla stesura del gel.
Ecco quali sono gli strumenti e i prodotti necessari:
- lampada UV/LED
- frese per unghie e aspiratori
- disinfettante per mani
- lima per unghie
- buffer per la levigatura dell’unghia naturale e la limatura finale
- cleaner per sgrassare l’unghia
- cartine o dual form per allungamento
- nail prep per sgrassare la lamina
- primer e base, che favoriscono l’adesione del gel alle unghie naturali
- gel monofase ad alta/media/bassa viscosità, per allungamenti e copertura
- top coat
- olio per cuticole
- crema idratante mani
Unghie resistenti e durature: i vantaggi della ricostruzione in gel
La popolarità della ricostruzione delle unghie con il gel è di certo legata agli ottimi risultati di questo trattamento. I suoi vantaggi, infatti, sono numerosi e apprezzati da clienti in tutto il mondo.
Con il gel, infatti, si possono avere mani ben curate anche se si hanno unghie fragili. A differenza della manicure con smalto semipermanente, la ricostruzione offre un risultato più duraturo e resistente. Se le unghie sono soggette a sfaldarsi o spezzarsi facilmente, la ricostruzione con il gel è il metodo migliore per ottenere unghie dall'aspetto sano e curato.
Ricostruzione in gel fai da te
Una domanda legittima, quando si parla di ricostruzione unghie, riguarda la possibilità di farla in casa in autonomia. Di certo questa possibilità esiste, a patto che si acquisiscano delle competenze di base con un corso, anche online, e facendo pratica. La ricostruzione, infatti, è un trattamento complesso, che richiede esperienza perché non danneggi l’unghia naturale e dia un buon risultato.